Via Margutta. Sino a domenica torna la celebre rassegna Tecniche già viste e sperimentazioni nuove

Anna Gentile

• È tornata, puntuale, anche quest’anno (e nonostante la pioggia) la celebre mostra organizzata dall’Associazione Cento Pittori di via Margutta, giunta alla sua 92esima edizione. E tra gli artisti che hanno aperto gli storici cavalletti per dar vita alla consueta, pacifica invasione della strada, c’è anche una tredicenne, Isabelle Salari. Il maestro Alberto Vespaziani, il primo ‘a scoprire e mettere in evidenza il naturale talento di Isabelle, l’ha voluta nuovamente tra i protagonisti della_ rassegna d’ arte romana.

Nella strada nella quale ha esposto, in passato, anche Novella Parigini, il simbolo più leggendario oltre che l’emblema della Dolce Vita, intanto, la rassegna – patrocinata da Ro-

ma Capitale, dalla Provincia e dalla Regione – ha messo in mostra oltre tremila opere in un’immensa e colorata pinacoteca en plen air. E da cornire alle tele tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli realizzati da artisti rigorosamente selezionati_e caratterizzati da

estrazione, formazione, tematiche e linguaggi espressivi diversi, hanno fatto i vicoli attorno alla celebre via.

Una accanto all’altra tecniche già viste ma anche sperimentazioni e soluzioni nuove. Non solo figurazione, astrattismo, ritrattistica, paesaggismo, simbolismo e surrealismo, ma pure il cosiddetto «effettismo», una corrente innovativa basata sulla ricerca di mezzi e colori che, utilizzati insieme, riescono a produrre effetti capaci di impressionare l’osservatore; Chi si farà una passeggiata fra tele, acquerelli e sculture in mostra, potrà ammirare i lavori di tanti talenti che lasciano il proprio, personale messaggio e che cercano di far riflettere sul valore intrinseco dell’opera d’arte. Ma per l’attento visitatore non sarà nemmeno- difficile riscoprire il fascino di una manifestazione unica e irrinunciabile, che ha trovato una sede naturale proprio in questa strada silenziosamente adagiata alle pendici del Pincio e che ha saputo lottare per far sì che, in quest’ angolo di Roma, si continuasse a respirare l’odore dell’arte.

IL TEMPO

Venerdi 2 novembre 2012