Ci troviamo in Islanda, nel Vestfirðir, sul minivan, perché Patagonia, azienda americana produttrice di abbigliamento tecnico, l’archetipo delle benefit corporation, imprese che mettono il loro impatto sociale e ambientale accanto ai profitti , ha prodotto un documentario chiamato Artifishal, sull’allevamento intensivo dei salmoni e sulla scomparsa del pesce selvaggio dalle acque del pianeta. Contestualmente, è stata lanciata anche una petizione che chiede ai governi e ai membri del parlamento di Islanda, Scozia, Irlanda e Norvegia di fermare la devastazione della fauna ittica selvaggia e degli ecosistemi in cui vive causata dagli allevamenti in mare aperto dei salmoni e di impedire la concessione di ogni nuova licenza d’allevamento. Primo firmatario di questa petizione è il North Atlantic Salmon Fund Iceland di cui Frid è portavoce perché proprio l’Islanda, in queste settimane, sta votando per liberalizzare le licenze all’allevamento intensivo di salmoni in mare aperto. E non è un caso che la première assoluta del film abbia luogo proprio in Islanda.

Allevamento Intensivo Salmoni Islanda

Torniamo al salmone, però. Che non nasce, né cresce arancione perché nelle reti in mare aperto dove viene allevato non si nutre né di gamberi né di krill, come fanno i salmoni selvaggi. No, i salmoni d’allevamento mangiano altro: mangimi animali o di soia ogm direttamente importata dal Brasile al prezzo di conclamate devastazioni ambientali, ormoni, antibiotici, additivi chimici. La loro carne è grigia, fino a pochi giorni dalla macellazione, quando viene colorata artificialmente: con integratori a base di carotene, nel migliore dei casi. Oppure con additivi chimici che fanno aumentare i costi di allevamento del 20%, ma garantiscono un generoso ritorno economico ai produttori: «Se il salmone d’allevamento fosse grigio, tutti comprerebbero salmone selvaggio – spiega Mikael -. In questo modo la gente non li distingue, trova un colore che riconosce e compra il salmone meno caro che trova sul banco, quello di allevamento. Così si spingono fuori dal mercato i produttori di salmone selvaggio». La chiosa è amara: «Noi compriamo e mangiamo l’imitazione di un pesce, mentre il pesce originale scompare. Sarebbe buffo, se non fosse tragico», sbuffa.

Intero articolo qui: Quello che mangi non è un salmone (quello che stai facendo estinguere, sì)

Continueremo le nostre battaglie

Donaci il tuo 5 per 1000, non comporta oneri per il contribuente.

Il 5 per 1000 non comporta oneri per il contribuente. I fondi sono già stanziati dallo Stato. E’ importante però indicare una onlus per consentire allo Stato di utilizzare questi fondi. Con il tuo 5 per 1000 la nostra onlus potrà continuare la sua ventennale attività a tutela dell’Ambiente, dell’Etica e dell’Arte.

 

Associazione Futuro Sostenibile Onlus

Codice Fiscale: 97625720582

LEGGI DETTAGLI

You have Successfully Subscribed!