1. L’inchiesta

«Rifiuti smaltiti in via Salaria I malori causati dall’impianto»

 

«Gettito di cose pericolose» Indagati gli ultimi

responsabili dell’Ama: Panzironi, Cappello, Anelli, Clarke e Benvenuti

Malesseri e malattie provocati dai cattivi odori in via Salaria negli ultimi cinque anni provengono dall’impianto di smaltimento dei rifiuti Ama. E la responsabilità del cattivo funzionamento è da attribuire a cinque indagati per i quali il pm Maria Bice Barborini ha intenzione di chiedere il processo per l’accusa di gettito di cose. Nella lista i due ad dell’azienda a partire dal 2008: Franco Panzironi (in carica fino all’agosto del 2011, si è dimesso per Parentopoli) e Salvatore Cappello (subentrato a lui, si è dimesso lo scorso settembre). Rischia il processo pure Giovanna Anelli, coinvolta come direttore dell’Ama (anche lei si è dimessa lo scorso aprile). Stesso destino per i due ultimi presidenti della municipalizzata dal 2008: Marco Daniele Clarke e Piergiorgio Benvenuti. A lamentare malattie, vomito e nausee dovute ai miasmi prodotti dall’impianto2.620 cittadini di una zona che si estende tra via Salaria, Castel Giubileo e Fidene. L’inchiesta è partita nel 2010 dopo la denuncia dell’avvocato Francesca Romana Fragale, che rappresenta i residenti. «I miei assistiti non c’entrano nulla», sostiene Salvatore Sciullo, difensore di Anelli e Benvenuti. E intanto il pm ha disposto un’ulteriore consulenza sull’aeroporto dell’Urbe e il depuratore Acea. RIPRODUZIONE RISERVATA

De Santis Giulio

(19 giugno 2013) – Corriere della Sera