Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme soprattutto nei mesi estivi: occorre limitare l’eccessiva esposizione ai raggi UV.

Come proteggere gli occhi dal sole

Il sole emette radiazioni elettromagnetiche e, tranne gli ultravioletti del gruppo C, bloccati dall’ozono, le restanti radiazioni – UVA, UVB, il visibile e gli infrarossi – arrivano sulla Terra e interagiscono in modo assai intenso con la nostra pelle e i nostri occhi.

Ciò avviene in modo diverso, in base al loro diverso carico di energia e alla diversa lunghezza d’onda, ma tutte  sono potenzialmente dannose  per la nostra salute.

La cute attiva per proteggersi dall’aggressione dei raggi solari  una serie di meccanismi di difesa: aumenta il suo spessore cutaneo, libera e sintetizza melanina per  creare  uno scudo protettivo.

E per gli occhi ?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 20% delle cataratte è causato dai raggi solari, senza parlare delle degenerazioni maculari, in drammatico aumento con l’allungarsi della vita media nei paesi industrializzati.

In Italia, però, questa consapevolezza non è ancora così diffusa.

I danni oculari sono un rischio concreto per qualsiasi fascia d’età, ma i bambini e i ragazzi sono i soggetti più a rischio.

È stato rilevato in sede scientifica che l’80% dell’esposizione ai raggi UVA e UVB di un’intera esistenza avvenga prima dei 18 anni e che la cataratta sia spesso insorta in seguito a un deterioramento verificatosi  prima dei 30.

I raggi solari possono raggiungerci anche quando il cielo è coperto o sembra che il sole non compaia. È necessario essere attenti alle situazioni in cui si producono i riverberi più accesi, ovvero nell’acqua, in barca o sulla neve.

Gli esperti dell’Oms ci ricordano tutte le malattie della vista  a rischio di insorgenza con un’esposizione imprudente ai raggi solari.

Dalla secchezza dell’occhio sino al danneggiamento della retina, sono  solo alcune delle patologie oculari che possono verificarsi in seguito all’uso di lenti che non siano in grado di proteggere l’occhio dai raggi UVA e UVB. Altra lesione possibile è la stessa cataratta, ovvero la degenerazione del cristallino, che diventa sempre più opaco fino a compromettere la vista e che, in certi casi, può portare anche alla cecità.

Ancor più gravemente raggi Uv possono procurare la formazione di macchie  di diversa natura sui bulbi oculari.

Tali macchie a volte possono tramutarsi in tumori maligni e melanomi oculari. Più nello specifico i raggi ultravioletti possono concorrere a provocare lesioni tumorali della pelle intorno alle palpebre e della congiuntiva sia di natura benigna, come la pinguecola (escrescenza oculare di colore gialla leggermente rialzata che solitamente si forma nella parte bianca dell’occhio) e lo pterigio (l’inspessimento della congiuntiva che porta a opacizzazione della cornea o a una limitazione dei movimenti oculari), sia maligna (come il melanoma). Anche l’uvea può essere colpita: i raggi ultravioletti possono accrescere, ad esempio, la possibilità di contrarre il melanoma dell’iride o della coroide.

Gli esperti si raccomandano: occorre fare massima attenzione all’esposizione prolungata ai raggi solari dei nostri occhi, perché questa, in assenza di adeguate lenti protettive incrementa il rischio di contrarre un tumore oculare.

Il melanoma della coroide (tessuto vascolare tra la retina e la sclera), in particolare, è il tumore maligno primitivo intraoculare più frequente nell’adulto: esso origina dai melanociti della coroide al di sotto della retina ed ha un’incidenza pari a 6 casi su un milione di abitanti.

La fonte principale di esposizione alle radiazioni ultraviolette è naturalmente il sole, anche se nel corso degli ultimi decenni, si è registrato un aumento dell’uso di fonti artificiali di radiazioni ultraviolette per scopi cosmetici.

A tale riguardo occorre avere senso di responsabilità nella scelta degli occhiali da sole: occhiali scadenti dannosi ci espongono a pericoli che non possiamo ignorare.

Gli occhiali ed in particolare quelli da sole, sono infatti in cima alla lista degli accessori di moda contraffatti spesso oggetto di sequestro dalle Autorità; acquistare questi articoli alimenta innanzitutto un mercato illegale che muove volumi di affari a sei zeri.

L’occhiale contraffatto è un acquisto spesso fatto con leggerezza, soprattutto in estate. Occorre invece sempre indossare lenti di qualità per proteggere gli occhi dalla irradiazione solare, senza sottovalutare le conseguenze per la vista che l’utilizzo di accessori di scarsa qualità comporta.

Pertanto ciò che può sembrare un affare, può rivelarsi un grave danno per la salute. Non sempre, tuttavia, l’acquirente è in grado di distinguere un occhiale “taroccato”, soprattutto quando viene comprato on line. E’ buona regola rammentare  che gli occhiali di grandi marche hanno tutta una serie di elementi identificativi (loghi, asticelle, rifiniture, etc.) e che una semplice targhetta legata al un filo non può contrassegnare un occhiale di marca.

Bisogna pertanto salvaguardare la vista indossando occhiali da sole di assoluta qualità, anche ai più piccoli, scegliendo lenti da sole garantite dal marchio CE e UV-400: solo queste lenti per occhiali soddisfano i requisiti europei. Per motivi di sicurezza negli occhiali da sole per bambini si dovrebbero utilizzare solo lenti di plastica infrangibili poiché, oltre a ridurre l’abbagliamento, possono assorbire tutto “l’ultravioletto”, proteggere dal visibile e dall’infrarosso, senza stravolgere la percezione dei colori. Inoltre è fortemente consigliato l’uso di lenti che indichino la percentuale di schermatura nei confronti dei raggi UVA e UVB, e cioè il rapporto tra la quantità di luce che colpisce la superficie della lente e quella che attraversa la lente stessa per giungere all’occhio. Per ogni situazione esistono lenti che hanno capacità di filtrare la luce differentemente e sono contrassegnate da un numero che va da 0 a 4. Per gli occhiali da sole, il filtro abitualmente utilizzato è tra il 2 e il 3. Il numero massimo (4) ha un potere filtrante pressoché totale, e quindi necessario soltanto in zone molto luminose come sui ghiacciai.

Cerchiamo dunque di proteggere gli occhi, il nostro organo di senso più delicato e potente, attraverso il quale interagiamo con la realtà e diamo forma visiva a persone, cose e luoghi: continueremo a contemplare le  incomparabili bellezze che la vita ci offre, senza doverci preoccupare d’altro.

Francesca Romana Fragale

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